martedì 20 dicembre 2011,
Uscita dal cinema dopo aver visto Harry Potter e il Principe Mezzosangue la delusione per il finale bruciato è stata abbastanza evidente poiché è altrettanto evidente che a questa pellicola è capitato qualcosa di veramente brutto. Non so nemmeno da dove cominciare. Tralascio la trama che spero tutti ormai conosciate e vi descrivo subito i punti che sono stati modificati in maniera non del tutto accurata.
Ginny. Vi prego basta. Abbiamo capito che c'è l'inciucio, non c'è bisogno che ce la proponiate più del dovuto. È onnipresente anche quanto in originale non lo è. Vedasi la scena in cui Harry nasconde il libro del principe nella Stanza delle Necessità. Dopo il duello con Malfoy (questo reso invece discretamente) è Piton a capire da dove Potter abbia tratto l'incantesimo che ha quasi ucciso Draco e a chiedere al ragazzo di portargli i suoi libri per verificarlo. Per questo motivo Harry è costretto all'azione di cui sopra... non perché glielo comanda Ginny nel ruolo di donna forte e adulta.
E la scena delle scarpe? Lei che si china a legargli le scarpe... Aiuto.
L'armadio. Nonostante la mia vicina di posto fosse ancora convinta che in esso fosse nascosto un mostro che gradisse le mele, i canarini bianchi ma non quelli neri, se ne è parlato anche troppo. Il meccanismo era semplice da capire fin dalla prima occasione, e specialmente quando papà Weasley ci spiega come funziona (fosse mai che ci sia rimasto qualche dubbio). Ogni volta Draco deve tirar giù un telo con grande maestria per farcelo vedere, ogni volta arriva la musichetta a sottolineare il momento topico e intanto si perde tempo. Tempo prezioso.
Infatti uno dei difetti maggiori è la lentezza esasperante a cui si muove la storia.
Ci sono un sacco di momenti divertenti che non faticano a farci ridere, ma ne avremmo sacrificato volentieri qualcuno per avere un finale migliore.
Pare infatti che il film abbia subito dei tagli perché molte scene non sono troppo ben legate fra loro e dei pezzi paiono essere stati messi stile patchwork.
Il finale è la parte peggiore. Tanto per cominciare bisogna citare l'errore voluto per sveltire la trama, ovvero il fatto che si permetta a Silente di materializzarsi entro i confini del castello.
"Essere me ha i suoi vantaggi" dice il vecchiaccio. Eh, no caro mio. Essere te un piffero. Nessuno può, altrimenti quanto pensi che ci metterebbe il superpotentissimo Voldemort a fare altrettanto se ci riesci tu che hai già un piede (e una mano) nella fossa? Nel romanzo infatti Harry e Albus arrivano fino ad Hogsmeade per compiere questa operazione e Potter è costretto a richiamare la sua scopa per fare il viaggio di ritorno perché il preside non si regge in piedi. A quel punto, per difenderlo, Silente lo copre con il mantello dell'invisibilità (che avevano portato per farlo uscire in precedenza da Hogwarts) e lo immobilizza, così Harry è costretto ad assistere al suo assassinio senza poter far nulla. Nel film Harry si nasconde nel piano inferiore della torre e sta lì a guardare senza muovere un dito con tanto di Piton che passa di lì e gli suggerisce di far silenzio. Harry non se ne sarebbe mai stato con le mani in mano lasciando il vecchiaccio da solo contro i Mangiamorte.
Fuga. Harry rincorre Piton e compagnia e il dimenticato neo prof di Difesa gli rivela di essere il Principe con Harry che gli dà del codardo. Ricordate nel libro la reazione un tantino incazzata di Severus? Ecco, nulla di tutto questo avviene. Che brutto.
Intanto la casa di Hagrid brucia... con Hagrid dentro si presume, senza che nessuno faccia nulla.
Niente funerale, niente scena strappalacrime, ma ovviamente ancora Ginny.
Ci siamo dimenticati completamente della Cooman che, alticcia, cofessa ad Harry che è stato proprio Piton a rivelare al Signore Oscuro la profezia... cosa che porta poi ad altre cose che bla bla bla....
Insomma, finale insipido e poco commovente.
Si poteva fare di meglio.
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SimmyLu @