domenica 18 dicembre 2011,
Non leggetelo. È oltremodo deludente.
Premetto che io e i fantasy non andiamo molto d'accordo perché molti di coloro i quali scrivono fantasy non lo sanno fare.
L'autrice viaggia parallela alle descrizioni, proprio non si sforza. Si perde per quindci righe ad elencarmi tutte le pietanze di un banchetto (e non una volta sola!) ma non è in grado di descrivere alcunché, ad esempio, come sia fatto un tempio di un dio.
Non riesce a gestire lo spazio, figuratevi tempo e ritmo della narrazione, proprio non c'è rimedio. Un personaggio centrale per la storia muore, la cosa si risolve in una paginetta scarsa e nel capitolo successivo la protagonista ha già dimenticato tutto e se le viene in mente di commuoversi, le sue sembrano lacrime di coccodrillo. La protagonista è vuota, oltre che dissoluta per esigenze di copione: ogni cosa che fa è perfetta, non fallisce mai, capisce sempre tutto, ci fosse una volta che sbagli! Insostenibile.
Il romanzo è disseminato di frasi ad effetto inutili e ridondanti ("Lo amai, per questo." o "Si mostrò misercordioso. Lo fu." o "Mi guardò, poi tornò a guardarmi." o "Alcuni forse affermano il contrario. Ma io ho visto. Io c'ero e le cose andarono così").
Quasi tutto è scopiazzato dalla religione, dal mito e dalla storia. Aperta la prima pagina c'è una cartina, come ne Il Signore degli Anelli... ma è uguale alla cartina dell'Europa. Cambiano solo i nomi e a volte nemmeno quelli. Inoltre ci sono ben cinque pagine con un elenco dettagliato di nomi di tutte le famiglie, le dinastile e via di seguito... cosa che detesto perché nel romanzo l'autrice ti spiega tutto si e no in due pagine, la testa ti va nel pallone e di tutto quello che viene spiegato non si riesce a tenere in mente che una piccola parte.
Aiuto.
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SimmyLu @